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  • [Smarginature] «Ho ucciso l'angelo del focolare». Lo spazio domestico e la libertà ritrovata →
Abstract: ITA | ENG

Negli ultimi anni vi è stato un aumento delle forme di rappresentazione mediale della maternità e del diventare genitori sui visual social media (Das, 2019). Un tema poco studiato è la modalità con cui l’esperienza della genitorialità viene rappresentata nello spazio domestico nel periodo perinatale. Temi rilevanti sono: a) la modalità di negoziazione della propria intimità fra dimensione privata, pubblica e mediatizzata; b) la gestione degli spazi domestici, a partire dalle esigenze personali e dalle indicazioni che provengono dal proprio network e dai media c) la raccolta di informazioni utili in un’ottica di tutoring e caring; d) il rapporto con l’immagine dell’“angelo del focolare” e della madre perfetta, che diverse narrazioni dal basso stanno ora provando a scardinare (Cino, 2020). Il paper si basa sui risultati di una ricerca empirica: interviste a neo-mamme e analisi visuale (Rose, 2016) di un corpus di profili social focalizzati sul vissuto dei neogenitori. Il paper si collega ai progetti Opinion Leader 4 Future e Health Communication Monitor attivati da Almed, Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

In recent years there has been an increase in the forms of medial representation of motherhood and parenthood on visual social media (Das, 2019). A little-studied issue is how the experience of parenthood is represented in the domestic space in the perinatal period. Relevant issues are: a) the way in which one negotiates one's intimacy between private, public, and mediatized dimensions; b) the management of domestic spaces, starting from personal needs and indications coming from one's network and the media c) the gathering of useful information from a mentoring and caring perspective; d) the relationship with the image of the "angel of the hearth" and the perfect mother, which several narratives from below are now trying to disrupt (Cino, 2020). The paper is based on the results of empirical research: interviews with new mothers and visual analysis (Rose, 2016) of a corpus of social profiles focused on the experiences of new parents. The paper links to the Opinion Leader 4 Future and Health Communication Monitor projects activated by Almed, Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo of the Università Cattolica del Sacro Cuore.

La maternità: il vissuto informativo e mediale

La contemporaneità è caratterizzata dalla diffusione e dall’accessibilità di molti saperi differenti che spesso si sovrappongono in modo non sempre armonico. In particolare, con la diffusione di internet e dei social media, si è creato un panorama composito di propagazione dell’informazione che può generare un più facile e diretto accesso alle fonti informative ma al contempo anche causare la diffusione di fake news, notizie non verificate o fuorvianti (misleading information) e di panico morale conseguente. Il settore della salute, in modo esteso, è stato al centro di tali trasformazioni sin dalla prima decade degli anni Duemila con una brusca accelerazione durante la pandemia di Covid-19. La ricerca ha messo in luce aspetti positivi e negativi di questo processo.

Da una parte, fenomeno dell’apomediation (Eysenbach 2008), ovvero della consultazione diretta di notizie di salute senza la mediazione di un professionista della salute, è stato riscontrato a proposito di internet e social media nella misura in cui le persone si affidano a ‘Dr. Google’ (Lee et al. 2014) per individuare diagnosi e terapie. Dall’altra parte, internet e i social media rappresentano validi spazi per il supporto sociale, la diffusione di notizie controllate, la creazione di reti sociali legate a tematiche specifiche (Moorehead at al. 2013). Negli ultimi anni si è inoltre verificato un fenomeno di ulteriore intermediazione dal momento che anche i professionisti della salute hanno iniziato a usare i social media come spazi di promozione della propria attività libero-professionale e/o di divulgazione (Locatelli 2021).

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