1. Il Catania Contemporanea/FIC Fest 2025
La VI edizione del Catania Contemporanea/FIC Fest 2025 si è svolta dal 29 aprile all’11 maggio in diversi luoghi della città confermando la collaborazione con enti quali il Teatro Massimo Bellini, Isola Catania, Fondazione Brodbeck, Palazzo Biscari. Quest’anno il rapporto con l’Università di Catania e, in particolare, con il Dipartimento di Scienze Umanistiche è stato rafforzato dal patto di intesa triennale stipulato con il CUT (Centro Universitario Teatrale) che ha accolto cinque appuntamenti in programma.
Il festival ha aderito lateralmente alla tematica della rassegna invernale di Scenario Danza, intitolata Hi! (giocando sul doppio significato delle parole ‘ciao’ e ‘human intelligence’), proponendo una programmazione tuttavia più in linea con la mission stessa dell’evento, incentrata a sostenere e diffondere le diverse sfaccettature di ricerca nell’ambito della danza contemporanea con uno sguardo rivolto soprattutto al pubblico più giovane. Non solo, il FIC Fest è stato anche una vetrina della giovane autorialità,[1] dove artiste e artisti emergenti[2] hanno condiviso le giornate festivaliere con autori e autrici affermatÇ[3] senza soluzione di continuità. La ricca programmazione, dalla vocazione espressamente multidisciplinare, è stata votata all’orizzontalità e quindi all’incontro tra artistÇ ospiti e tra loro e il pubblico. Intrecciati ai lavori coreografici sono stati proposti due concerti prodotti dall’Associazione Musicale Etnea, CATANIA TVB e Spaced Out – Your attention on stage!,[4] la presentazione del volume Tecnologia della rivoluzione di Diletta Huyskes da ISOLA Catania, la proiezione di OB/SOL.um (2002) appuntamento con l’archivio storico della Compagnia Zappalà Danza, sette open door[5] svolte al CUT e a Scenario Lab e l’intersezione con Othello 2.0 della compagnia Ballett Kiel, in programmazione al Teatro Massimo Bellini dove è stato portato in scena per la prima volta Pâtàpain#3, spettacolo conclusivo del percorso di formazione Modem Pro.